10/giu/2007

Pubblicità e Internet

Sei un imprenditore? Gestisci un impresa? Hai un attività privata tutta e non sai come farti pubblicità?
Niente paura la soluzione c’è e non affatto lontana!
La pubblicità online non è un mostro da prendere con le molle, è un arma a doppio taglio questo è vero ma se usata bene può funzionare molto bene.
La pubblicità sul web dev’essere collocata in un certo ambiente, dove il ranger di persone a cui è rivolta abbia la possibilità di navigare, e deve riuscire a far soffermare un possibile cliente.
Una pubblicità per funzionare deve parlare di qualcosa che piace, di qualcosa che interessi e per questo motivo bisogna sapere se il prodotto pubblicizzato prima di tutto sia efficace.
La tua pubblicità deve indurre a fare qualcos’altro per informarsi sul tu servizio, deve essere interattiva, deve permettere al cliente di fare quello che vuole fare.
Per fare pubblicità online bisogna sapere cosa metterci e per questo motivo bisogna innanzitutto attraverso i motori di ricerca trovare le chiavi d’interesse e i portali migliori per i navigatori e su quelli creare a propria pubblicità.
Negli ultimi due anni la pubblicità online è aumentata a dismisura l’uso dei banner e di mail e newsletter commerciali è cresciuto in maniera esponenziale, il problema che rimane è quello della poca credibilità e la poca fiducia dietro ad una scritta, per ora i nostri navigatori si fidano di più dei motori di ricerca.
Esistono anche dei software che vi aiutano nella gestione delle vostre pubblicità online, ad esempio Adwords di Google oppure Overture di Yahoo!, che vi offrono la possibilità di mettervi in luce nelle prime pagine dei risultati come link sponsorizzato.
Con un numero spropositato di persone collegate in ogni momento ad internet i siti e-commerce riescono in questi ultimi anni ad ottenere gli obbiettivi prefissati nel ritorno del lavoro nel settore
ITC.
Un esempio concreto della funzionalità della pubblicità online la possiamo trovare qui in italia con la Romaexplorer la quale ha incrementato quasi totalmente le vendite di link pubblicitari, cioè pubblicizzando link pubblicitari di altri!
La pubblicità online non è nemmeno onerosa come quella tradizionale, è alla mano di tutti e non richiede grossi investimenti di denaro, e in più ne fai quello che vuoi!

09/giu/2007

Ajax

Le tecnologie legate al mondo di internet sono migliorate notevolmente nel corso degli ultimi anni. Lo sviluppo tecnologico ci ha portato (con la fibra ottica) velocità straordinarie di upload e download.

Programmatori e softwaristi, invece, hanno migliorato antivirus, browsers e linguaggi di programmazione per il World Wide Web. La mission principale da seguire per rendere internet davvero perfetto è l'aumento dell velocità.

immaginate di poter navigare su internet, scorrere le pagine e modificare gli elementi all'interno di esse con la stessa velocià con cui vi spostate da una cartella all'altra sul vostro desktop, o con la stessa rapidità con cui usate un programma. Bene, da oggi questo è possibile nel mondo del web, da oggi i programmatori o semplicemente chi costruisce web-site ha a disposizione Ajax.

Ajax (acronimo di Asynchronous JavaScript and XML) non è una tecnologia individuale, piuttosto è un gruppo di tecnologie utilizzate insieme che funziona nella maggior parte dei browsers moderni (Explorer, Firefox, Safari) e non richiede alcun software o hardware da acquistare. Uno dei punti di forza di questo apporccio è che gli sviluppatori non devono imparare qualche nuovo linguaggio, è un approccio sul lato client, ovvero, indipendente dal server. Con Ajax ogni volta che viene fatta una piccola modifica o una richiesta sulla pagina, questa non viene totalmente aggiornata come avveniva in passato, ma viene modificato solo il singolo oggetto che subisce l'azione. Inoltre, permette la realizzazione efficace di applicazioni online complete e performanti.
Il vantaggio di usare AJAX è la grande velocità alla quale un'applicazione risponde agli input dell'utente.Un problema abbastanza degno di nota è che, senza l'adozione di adeguate contromisure, le applicazioni AJAX possono rendere non utilizzabile il tasto "indietro" del browser: con questo tipo di applicazioni, infatti, non si naviga da una pagina all'altra, ma si aggiorna di volta in volta una singola parte del medesimo documento. Proprio per questo i browser, che sono programmi orientati alla pagina, non hanno possibilità di risalire ad alcuna di tali versioni "intermedie"

Attualmente "i big del www" (Google, Microsoft, Sun) sono tutti proiettati verso Ajax come la soluzione più adeguata per internet.

lettura consigliata: "La grande guida Ajax" di Asleson e Schutta (Mondadori Informatica).

07/giu/2007

Recensione dell'articolo "La persona è la relazione" del numero 77 di Nova

Internet è una rete, questo lo sappiamo tutti, ma è una rete a più livelli, infatti, ciò che contraddistinuge il web 2.0 (il cui 2 sta per questo livello successivo) sono la rete di legami che si forma tra gli utenti, formata dagli stessi utenti e da ciò che li accomuna.
Prorpio di questo argomento parla Lele Dainesi su Nova che ha realizzato un articolo molto interessante su questa rete web che si è creata tra utenti che sfruttano i mezzi comunicativi messi a disposizione dal web 2.0.

Gli utenti più aggiornati hanno preso dimestichezza con nuovi strumenti che gli permettono di entrare in relazione tra di loro (blog) e che gli permettono di soddifare i propri bisogni come quello di costruire spazi personalizzati, sponsorizzaere la propria attivà imprenditoriale, guadagnare sfruttando spazi pubblicitari sui propri blog, semplificare la comunicazione.

Per ogni bisogno dell'utente la rete mette a disposizione strumenti specifici: se vogliamo comunicare qualcosa di noi sfrutteremo i blog di MySpace, Netlog e Ortkut, quest'ultimo sottolinea la fitta rete di relazioni con un messaggio iniziale dopo il login:



"Benvenuto/a Nome

Sei in contatto con 56.399.310 persone tramite.

Fai crescere la tua rete da subito!";

se vogliamo pubblicare con una infrastruttura editoriale abbiamo a disposizione SocialText (per le aziende), Flikr (per le foto) e YouTube (per i video); se invece volessimo un nostro network in cui parlare di argomenti da noi proposti e creare la nostra comunità con amici e navigatori interessati esistono siti come Ning e itLinkz che ci permetteranno di farlo.

Ecco così formarsi la nostra rete quella che contraddistingue il web 2.0 la rete di relazioni di un pubblico attivo di navigatori che ha trovato in questi strumenti fonte di successo, successo perchè chi riesce a distinguersi al meglio con questi mezzi di comunicazione può farne un vero e proprio business prolifico.

17/mag/2007

ULTIME DALLA BLOGOSFERA

Sono passati ormai 10 anni dalla nascita del primo blog. Non sembra vero a noi italiani che conosciamo questo strumento da poco più di due anni, ma è proprio così la blogosfera (così si chiama il mondo legato ai web-log)è sulla scena da ormai un decennio, la sua evoluzione ha messo in luce diversi aspetti della società e dell'informatica.
Dal punto di vista informatico il blog si è diffuso notevolmente per la sua facilità di utilizzo e velocità legate allo sviluppo dei linguaggi di programmazione web, anch'essi in evoluzione.
I numeri sono impressionanti si parla di circa 100 milioni di blog creati fino ad ora, è però importante sottolineare che il 50% di essi è caduto in disuso. E' noto infatti che numerosi blog sono stati "trascurati" e "lasciati andare a se stessi", probabilmente perchè l'utente non è riuscito a mantenere una certa costanza nell'aggiornamento, fattore importantissimo per i blog di successo. Un altro possibile motivo della decadenza del 50% dei blog è da ricondursi al fatto che questa percentuale di utenti ha visto nel blog solo un fenomeno di moda momentaneo ed estemporaneo senza rendersi realmente conto di ciò che rappresenta e del suo effetto nella storia di internet.
Ovviamente non si può non tenere conto della restante parte dei blogger, che continuano ad aggiornare il proprio blog (anche quotidianamente), per molti dei quali è diventato un vero e proprio strumento di socializzazione e di lavoro. Oltre tutto le statistiche attuali affermano che ogni 2 sec. nasce un nuovo blog, questo vuol dire che il blog, nonostante i 10 anni, ha davanti a se ancora una lunga storia.
autore: NOI
Strumento: Google Docs

18/apr/2007

COMUNITA' WEB 2.0

Nel nuovo e immenso mondo del web 2.0, non potevano mancare le community, cioè un posto dove gli utenti del Web passano il proprio tempo libero, e non solo, a conoscere altre persone, a esporre le proprie idee, le storie e a relazionarsi con loro.
Un esempio può essere il servizio proposto da
www.mybloglog.com, dove è possibile creare blog, cioè un sito personale seguendo uno schema intuitivo in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread, in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore.
La comunità web più caratteristica e probabilmente quella che ha rivoluzionato maggiormente questo settore è
SecondLife, che vanta circa 5 milioni di utenti.
SecondLife è un universo virtuale dove gli utenti, dietro ai propri avatar, possono praticamente fare di tutto e vivere appunto una seconda vita.
Le potenzilità, dovute a nuovi linguaggi di programmazione, sono infinite : velocità e diffusione su scala mondiale, maggiore interattività, nuovi strumenti,grazie ai quali le comunità del web 2.0 si sono diffuse con successo in poco tempo.
Se prima le
community web erano in stragrande maggioranza costituite da esperti di informatica, oggi la situazione è completamente ribaltata. A farla da padroni sui blog sono scrittori, giornalisti, artisti o comunque utenti con una preparazione informatica non necessariamente elevata, che con genio, capacità creative e pochi click, si creano una rete di amici.
Il livello di diffusione si è talmente propagato che, con le sue grandi possibilità, le comunità web 2.0 come SecondLife, hanno aperto una finestra anche sul mondo economico poichè si sono create diverse possibilità di guadagno.
Quindi ormai tutto è diventato più facile, alla portata di tutti e ognuno è libero di crearsi una nuova identità virtuale, trovarsi nuovi amici e addirittura fare soldi, però quelli veri!

18-04-2007
Gruppo: NOI (Garipoli, Grazioli, Brivio)
Blog:
www.lanoisnc.blogspot.com
Mail:
lanoisnc@gmail.com
Strumenti: Google Documenti e Fogli di Lavoro

27/mar/2007

Ultrasuoni

La dipendenza da videogiochi è un caso diffuso in parecchi paesi e che secondo le statistiche è in aumento, i centri di recupero per questo genere di dipendenza sono nati già in diversi paesi in Europa (Olanda) e in Asia(Cina e Corea), ma come si cura la dipendenza da videogiochi? Sicuramente l'unico modo per separare i giovani dipendenti dai loro game preferiti è quello di isolarli ed è questo il caso dei centri olandesi, così come quelli cinesi che però hanno voluto dare un'impronta più pesante per risolvere questo problema. In una clinica cinese, infatti, i giovani sono immersi in un ambiente militare: sveglia presto, ginnastica, molti libri, vita in comunità, ovviamente senza computer e cellulari, neanche i vestiti personali sono permessi; i risultati sembrano buoni, purtroppo il costo per la cura è irraggiungibile per la maggior parte dei cinesi.

In Corea invece, dove si stima che la dipendenza ha raggiunto il 20-30% degli adolescenti, la soluzione non è arrivata da esperti e psicologi, ma da una software-house che ha creato un apposito programma che entra in funzione insieme al videogioco: se l'utente supera un certo limite di tempo giocando, il programma produce una serie di ultrasuoni a frequenza non udibile dall'orecchio umano, ma comunque percepibile dal cervello.

Questa serie di ultrasuoni dovrebbe produrre nel cervello uno stimolo che: “fa passare la voglia di giocare!”, proprio così, induce a smettere di giocare.

I creatori di questo software, visti i risultati sulla sperimentazione, prevedono una possibile applicazione degli ultrasuoni anche su altri tipi di dipendenza, cambiando la lunghezza d'onda si andrebbero a stimolare aree differenti del cervello.

Se gli ultrasuoni non sono percepibili, sicuramente le critiche su questa soluzione si fanno sentire. La prospettiva coreana mette in luce una soluzione alquanto sconcertante e allucinante, se si pensa che è un vero e proprio controllo della mente, basterebbe un virus o un problema tecnico per trasformare un giovane, afflitto da dipendenza da videogiochi, in un ragazzo aggressivo e violento oppure essere stimolato ad agire secondo volontà altrui.



Guido Grazioli

22/mar/2007

robot...fratelli o nemici?

Anni '70, nascono i primi robot, sostituiscono la mano d'opera umana sulla catena di montaggio;
anni '90 i robot si insidiano nel campo biologico, la robotica è utilizzata anche in campo medico,braccia meccaniche capaci di assistere un chirurgo...umano.
ma pensiamo alla robotica aerospaziale, alla robotica da competizione, agli androidi;
androidi capaci di reagire a stimoli che arrivano dall'esterno, e capaci di avere la reazione più adatta a seconda della condizione trovatasi di fronte...grandioso!
arriveranno i nostri eroi(studiosi) a partorire un robot capace di immagazzinare informazioni a numero infinito, che sappia riconoscere priorità senza che gli vengano inserite precedentemente dalla mano umana, che riesca a fare un discorso con frasi elaborate istantemente senza standard salvati in memoria???
in sostanza...vedremo prima o poi i robot che si ribellano ai propri padri e conquistano la terra?
attenzione a tutti i dottor gelo del mondo i nostri piccoli cyborg aspettano solamente di essere creati...

simone brivio

21/mar/2007

Tu in che universo sei???


Può il web condizionare la vita di una persona fino al punto di non farla dormire la notte? Far rinunciare alla vita sociale,e condurre addirittura a mettere i propri interessi e sentimenti da parte ? e soprattutto, far perdere lezioni e lavoro!?

Certo che si!!!

Non sto parlando di una “seconda vita” ,che occuperebbe di certo meno tempo e potrebbe considerarsi un semplice e puro momento di svago, bensì mi riferisco alla costruzione di un vero e proprio impero intergalattico, prospettiva resa possibile dai videogiochi strategici in tempo reale (detti anche RTS, dall'inglese Real Time Strategy) nei quali l'azione non è suddivisa in "turni" come nei tradizionali wargames , ma fluisce in modo continuo, lasciando ai giocatori la possibilità di agire in qualsiasi istante, intendendo per qualsiasi istante davvero qualsiasi minuto della giornata!!! Non puoi distrarre un attimo la tua attenzione che subito un altro player è pronto a saccheggiare tutte le tue risorse o a fare in mille pezzi la tua amata flotta, costruita con duro lavoro ed enormi sacrifici… in questi giochi l’adrenalina è costante, il tempo perde le sue connotazioni, ciò che importa è crescere, controllare i propri avversari e cercare sempre di essere aggiornati con le loro mosse. Solo così si può aspirare ad essere il numero uno! Eppure però in questo contesto che alla luce della mia parziale e sommaria descrizione potrebbe apparire atomizzante, in realtà si cela un universo di persone distanti fisicamente, le quali si trovano unite a giocare; nascono così nuove amicizie, “alleanze” come vengono dette dagli adepti, che in fondo sono il corrispettivo delle esperienze della vita di tutti i giorni. Però, certo, questa prospettiva risulta evidente solamente dopo ore, giorni, mesi, o addirittura anni di intensa attività cibernetica che nei casi più disperati porta alla totale e completa alienazione dell’individuo il quale ormai ha perso confidenza con la realtà di tutti i giorni e si trova a suo agio solo quando, tornato a casa, ritorna ad essere il padrone del proprio universo ( e non in senso metaforico).

Garipoli Gianfranco 21/03/07

SecondLife

Che cos'è Secondlife ormai lo hanno detto in molti, ciò che puoi fare è fonte di discussione su molti forum, tra i banchi di scuola e nei posti di lavoro. In se per sé è un universo virtuale, è una comunità tridimensionale dove ogni individuo può fare... tutto! Le potenzilità sono infinite e sono recenti le notizie e i numeri che girano intorno a questo mondo: 4milioni e mezzo di registrati, persone che si sono arricchite vendendo oggetti, artisti che espongono le opere, intellettuali che fanno conferenze, grandi brand che hanno aperto un negozio, droga, sesso...
Insomma, c'è chi ne parla bene e chi ne parla male, c'è chi non lo dice ma lo usa, ma è ormai appurato che Secondlife è il fenomeno online più sorprendente dalla nascita del WorldWideWeb, che segna l'evoluzione di Internet. Il Web, infatti, sta cambiando, sta diventando più inidivduale, ovvero è più a misura di indivduo, rispetto ai primi anni che veniva usato dalle aziende: è sempre più spesso una sola persona a creare un sito, i commerci online avvengono sempre più spesso tra due individui (Ebay) e le possibilità di arricchirsi con interent sono molte, i blog sono l'esaltazione dell'individuo che scrive il proprio diario, le comunità virtuali sono numerose e si sorreggono sugli individui.
Secondlife (e non solo) ha aperto un mondo, e la porta è a misura di individuo, dietro questa porta ci sono infinite possibilità. Bisogna saperle sfruttare.
Guido Grazioli

18/mar/2007

Le 5 C !

Per chi pensa che come gruppo non valiamo un gran che, vuoi per il nome che a parer nostro vuol dire tutto a parer vostro nulla, vuoi per i componenti che... forse si in effetti... non sono la crem della crem (si scrive così vero?), ma che comunque sono a livello della nutella... be eccovi qua una nozione molto importante su come lavoriamo NOI

Esistono 5 C da seguire (non mi interessa se ne trovate delle altre perchè 5 è il numero giusto, ne' poche ne' troppe):



  1. Conoscenza--> elementare, chiunque può farsela l'importante è saperla sfruttare;

  2. Capacità--> la capacità appunto di saper trarre il meglio dalla conoscenza, e la capacità di sfruttarla;

  3. Creatività--> quel pizzico in più di originalità e inventiva che non guasta mai;

  4. C**o--> bhe puoi essere chi vuoi e avere i primi 3 punti ma senza il 4 non arriverai da nessuna parte;

  5. Coraggio--> e NOI ne abbiamo da venderne!!!


ps: commentate pure, NOI continueremo così!

Guido Grazioli